La visita culturale di Domenica 13 Maggio al Castello di Papa Giulio II nel delizioso Borgo di Ostia
Antica ha avuto un grande successo vista la partecipazione di ben 28 persone tra soci ed accompagnatori.
La bella giornata ha anche contribuito a rendere questa visita molto piacevole in questo Borgo, uno
scrigno tra il Tevere e gli scavi archeologici. Un piccolo nucleo di case perfettamente conservato e
racchiuso da una cinta muraria, una piazza su cui affacciano abitazioni realizzate nel Quattrocento ed un
castello costruito per difendere l’ultimo tratto del Tevere.

Il Castello, rimasto vuoto e silenzioso per molti anni ha finalmente riaperto in pianta stabile i cancelli a
turisti e cittadini.

Come lo vediamo oggi, il castello fu realizzato dal cardinale Giuliano della Rovere, il futuro papa Giulio II, che affidò presumibilmente i lavori all’architetto Baccio Pontelli. La Rocca, di forma triangolare,
ospitava i locali della Dogana pontificia nonché l’appartamento papale affrescato dalla bottega di Baldassarre Peruzzi. Con il cambiamento del corso del fiume Tevere, dovuto ad una piena verificatasi nel 1557, il Castello di Giulio II cambiò la sua destinazione, venendo adibito a fienile e, poi, a carcere. Quando, finalmente ne fu riconosciuto il valore storico, fu restituito all’antico splendore che possiamo
apprezzare ai giorni nostri.

 

 

Nel visitare il Castello siamo rimasti tutti affascinati sia dalla fortezza esterna che dalla struttura e
bellezza degli interni dove si trovano ambienti a carattere residenziale ed uno scalone monumentale,
articolato in tre rampe, con volte e pareti decorate da affreschi attribuibili alla scuola di Baldassarre
Peruzzi. Interessante la rete di cunicoli sotterranei e casematte e non da ultimo il bel panorama che si può
ammirare da uno dei tre torrioni.