Domenica 20 gennaio scorso siamo stati alla mostra ai Musei Capitolini dedicata a “La Roma dei Re. Il racconto dell’archeologia”.

Molta l’affluenza a questa prima di una serie di esposizioni temporanee che permetterà ai visitatori di recuperare, attraverso le stratificazioni archeologiche, i valori fondativi della città di Roma che, nonostante il passare dei millenni, incidono ancora nella vita degli odierni cittadini: lo sviluppo della società, la gestione del territorio e l’interazione con le altre comunità.

La mostra è stata allestita maggiormente attraverso grandi bacheche di vetro dove sono esposti molti preziosi reperti, che non erano mai stati esposti al pubblico recuperati da scavi recenti o conservati nei depositi.

Il percorso espositivo – che inizia a partire dal limite cronologico più recente, il VI secolo a.C., e arriva fino al X secolo a.C. – si snoda in diverse sezioni: Santuari e palazzi nella Roma regia, i riti sepolcrali a Roma tra il 1000 e il 500 a.C., l’abitato più antico: la prima Roma, con il plastico di Roma arcaica per un viaggio a ritroso nel tempo dalla Roma di oggi a quella delle origini, scambi e commerci tra Età del Bronzo ed Età Orientalizzante.

Un viaggio affascinante che racconta la fase più antica dell’Urbe, fino ad arrivare a 3000 anni fa.