La visita di Domenica 17 Marzo all’Insula dell’Ara Coeli è stata una scoperta vera e propria che ha lasciato i partecipanti a dire poco stupefatti; non ci saremmo mai aspettati, infatti, di trovarci all’interno di un antico condominio romano a più piani al centro di Roma, stretto tra il Campidoglio ed il maestoso Altare della Patria. Durante la visita ci siamo addentrati nei meandri di questo palazzo, che poteva ospitare fino a 400 persone, ripercorrendone la storia, entrando anche nella vita privata dei cittadini dell’antica Roma. Il palazzo aveva un unico proprietario il quale concedeva in affitto, a diversi prezzi, piccoli e grandi appartamenti ai diversi livelli.

Siamo entrati nell’edificio dal moderno piano strada, corrispondente all’antico secondo piano: questo era il “piano nobile”, formato da ampi ambienti che prendevano luce da grandi finestre e dato in affitto probabilmente ad un’unica famiglia di elevata estrazione sociale. Ai piani superiori, appartamenti sempre più piccoli e angusti, per chi aveva possibilità economiche più basse: lo spazio veniva sfruttato al massimo per poter ospitare il maggior numero di persone che vivevano in ambienti di pochi metri quadrati.

L’insula dell’Ara Coeli è oggi uno dei pochi esempi ben conservati e visibili di questo tipo di architettura a Roma: riscoperta durante i lavori degli anni’30 per l’apertura della via del Mare, la moderna via del Teatro di Marcello, ci da oggi la possibilità di ricordare l’antico quartiere romano fatto di insulae, domus, terme e magazzini che si sviluppava alle pendici del Campidoglio.